La dieta equilibrata ha bisogno di sale

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La dieta equilibrata ha bisogno di sale

Il sale è un nutriente necessario e ne sentiamo il bisogno: per stare bene ne dobbiamo assumerne una certa quantità ogni giorno.

E’ ben noto che la carenza di sale provoca vari problemi di salute tra cui l’insulinoresistenza, l’aumento del rischio di infarti cardiaci e riduce le capacità cognitive.

Sembra strano ma diminuire troppo il sale può anche fare aumentare di peso perché, per bilanciare il bisogno di sale, si è indotti a mangiare di più.

Mort Satin del Salt Institute nell’articolo Food for thought: Cutting back on salt may cause you to eat more ci spiega come i ricercatori americani se ne sono accorti.

“Negli Stati Uniti – dice Satin – negli ultimi 30 anni, si è verificato un fenomeno interessante: il tasso di obesità è cresciuto drammaticamente mentre la quantità di sale consumata è rimasta abbastanza stabile.

Considerato che le aziende di produzione alimentare, sotto la pressione da parte del governo e dei consumatori, hanno diminuito la quantità di sale che utilizzano, ci siamo ritrovati a dover mangiare molto più cibo per ottenere la quantità di sale di cui abbiamo fisiologicamente bisogno, oppure a dover diminuire drasticamente i nostri livelli di attività, o a bilanciare le due cose.”

In tutto il mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la maggior parte delle persone consumano approssimativamente la stessa quantità di sale: circa 3,5 milligrammi al giorno.

Secondo il dott. Bjorn Folkow, sembra che tutti noi, quando siamo liberi di scegliere, consumiamo abbastanza sale per restare in una “zona di sicurezza” tra 2,3  e 4,6 milligrammi al giorno.

“E’ ovvio che se si diminuisce la quantità di sale nei cibi, mangeremo di più per raggiungere la nostra zona di sicurezza”, dice Satin. “E più cibo significa più calorie e quindi un aumento di peso, a meno che non aumentiamo anche l’attività fisica per bruciare le calorie in eccesso.”

L’ironia è che per la maggior parte di noi non c’è alcuna necessità di ridurre la quantità di sale che consumiamo, dice Satin. Anni di prove scientifiche, compresa la recente ricerca di scienziati canadesi pubblicata sul Journal of American Medical Association (JAMA), dimostrano che assumere le quantità di sale raccomandate dalla American Heart Association o dal governo degli Stati Uniti in realtà non è salutare.

Le quantità raccomandate dall’American Heart Association infatti sono così basse, 1,5 milligrammi al giorno, che alcuni ricercatori europei hanno dichiarato sul JAMA che ciò potrebbe causare un aumento del rischio di attacchi cardiaci.

“La conseguenza involontaria della riduzione strutturata del sale, inoltre, potrebbe essere un aumento dell’obesità”, spiega Satin che conclude: “sono necessarie ulteriori ricerche, ma nel frattempo, gli individui potrebbero decidere di concentrarsi su una dieta equilibrata svolgendo regolare esercizio fisico, ricordando che la diminuzione del sale negli alimenti potrebbe far venire voglia di mangiare di più.”

Ed anche in questo caso pure per noi italiani vale cum grano salis, un poco di buonsenso nel dosare questo prezioso nutriente, preferendo il salgemma, sale naturale da un mare purissimo e incontaminato di 6 milioni di anni fa.

E ricordiamoci che anche il sale naturale ha le sue peculiarità e si può accompagnare a cibi diversi: Il Sale di Sicilia, è salgemma di Petralia che ha per sua natura una qualità del tutto speciale e inimitabile e il Fior di Sale, è salgemma di Racalmuto che, grazie a un po’ di magnesio che vi è contenuto naturalmente, si scioglie facilmente in sapore anche nei cibi a crudo.

E tu quale salgemma preferisci?

10 dicembre 2015

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