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Ancora una volta, il sale naturale ispira l’arte

È già da otto anni che la Miniera Italkali di Raffo (Petralia Soprana, Palermo) ospita la Biennale di Scultura di Salgemma. Quest'anno si tiene la V edizione.

La Biennale di Scultura di Salgemma, uno degli eventi culturali di punta dell'estate in Sicilia, è promossa dalle Associazioni SottoSale ed Arte e Memoria del Territorio in collaborazione con la Società Italkali e la direzione artistica dello storico dell'arte Alba Romano Pace.

Già nei giorni scorsi i grossi blocchi di sale sono stati trasferiti dalla miniera nella settecentesca Villa Sgadari, messa a disposizione dall'Ente Parco delle Madonie, dove dal 27 luglio al 5 agosto gli artisti lavoreranno il salgemma, un materiale straordinario, per una sfida avvincente ed all'ultimo colpo di scalpello.

I sette artisti qui elencati, ogni giorno, per una settimana lavoreranno fianco a fianco e sotto gli occhi dei visitatori per un confronto diretto con sé stessi, con il salgemma e con il territorio.:
Badriah Hamelink (Olanda)
Rossella Leone (Italia)
Tancredi Mangano (Italia)
Rossana Taormina (Italia)
Dalya Luttwak (Stati Uniti)
Maziar Mokhtari (Iran)
Kibi Setsuko (Giappone)

Il tema di questa edizione, intorno al quale gli scultori lavoreranno, si ispira ad una frase di André Breton, tratta dalla raccolta di poemi "Chiaro di terra" del 1923: «Libertà colore dell'uomo».
Libertà intesa come i diritti di ogni individuo di vivere ed esprimersi apertamente, per riconoscimento delle minoranze, per la protezione dei più fragili, per diritti tra cui quelli dell'infanzia, delle donne e dei lavoratori.

La Biennale si articola tra il Museo di Sculture di Salgemma nella miniera Italkali, la settecentesca Villa Sgadari ed il centro storico di Petralia Soprana.

Al termine della Biennale, che vede anche eventi e mostre alternarsi tra Villa Sgadari e il sito di Raffo, le sculture e le opere realizzate saranno ricollocate nelle gallerie dismesse della miniera dove è allestito il MACSS, Museo di Arte Contemporanea di Sculture di Salgemma (www.sottosale.eu).

Le opere andranno così ad arricchire il corpus di opere (circa una trentina) che ad oggi impreziosisce il sito di Raffo.

Patrocinata dall’Assessorato Regionale Beni Culturali, dal Comune di Petralia Soprana, dall'Accademia di Belle Arti di Palermo, dal Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Riso, dalla Fondazione MudiMA di Milano, dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina, da La Cathédrale de Jean Linard di Neuvy-Deux-Clochers in Francia, dall'Osservatorio Astronomico di Isnello, dal Parco delle Madonie, da Patrimoine irrégulieres de France, Paris, la Biennale si conferma sempre più un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte e natura.

Il salgemma del giacimento di Raffo ha origine da un mare incontaminato di sei milioni di anni fa grazie a particolari condizioni geologiche.
È arrivato integro fino a noi e la sua straordinaria purezza si mostra nella particolare brillantezza dei suoi cristalli.

Per ogni artista, l'emozione di lavorare un materiale antico di sei milioni di anni ma anche la difficoltà tecnica di un materiale beffardo, tenace e coriaceo, il salgemma, capace di spezzarsi all'ultimo, vanificando il lavoro dello scultore.

25 luglio 2019

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