Cristalli e stalattiti di salgemma siciliano

Cristalli e stalattiti di salgemma siciliano

Sei milioni di anni fa la natura compì un prodigio.

Il Mediterraneo era isolato dall’Atlantico e della Sicilia erano emersi solo i Peloritani, i Nebrodi, i Sicani, le Madonie, i monti di Palermo e Trapani e l’altopiano Ibleo.

L'ampia area circondata da queste catene montuose,  a poco a poco si trasformò in una vasta laguna salmastra: l’azione combinata del sole e del vento allontanava per evaporazione più acqua rispetto a quella che vi arrivava dal mare.

La concentrazione dei sali continuò ad aumentare fino alla precipitazione: i sali disciolti nell’acqua del mare cominciarono a sedimentare strato su strato.

Questo lunghissimo processo di cristallizzazione naturale di un mare primordiale incontaminato, ci ha lasciato in eredità un sale naturalmente puro,  integralmente naturale e naturalmente ricco: il salgemma siciliano, vaste aree di sedimenti cristallini naturali costituiti di rocce bianche, compatte, con venature magiche, come di marmo.

 

Cristalli e stalattiti di salgemma siciliano si possono ammirare presso il Museo Civico di Scienze Naturali del Comune di Bergamo a cui Italkali li ha donati.

E ringraziamo pubblicamente qui il Comune di Bergamo per il premio ricevuto in Segno di Riconoscenza Civica.

E se Bergamo per te è un po' lontana, clicca sulla foto che segue: vedrai tu stesso il salgemma in miniera!

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2 gennaio 2016

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